Cammino, nella mia campagna urbana, musica in cuffia, cercando di non inciampare in Isi, che si ferma ad annusare ogni cm di erba e di asfalto, tornando sui suoi passi perché ha dimenticato un odore, che è quello che poi la fa scattare a caccia di sa solo lei cosa. Intanto, ad ogni fermata guardo il cielo: lo faccio spesso e lo fotografo. Oggi ha le mille sfumature di grigio, con pennellate di azzurro. La luce varia, a un tratto è più luminosa, poi torna al cupo. È febbraio, quando l'inverno vorrebbe lasciare, ma non ne è convinto. Anche alcune piante, cominciano ad avere un embrione di gemme, ancora chiuse, ma promettenti. Chissà perché faccio paragoni con questo mio periodo di vita: sono nel pieno del mio autunno, ma ho progetti, visioni di futuro, simili a quello che si vede guardando in un binocolo tenuto al contrario. Sorrido, perché ieri con le amiche si è parlato di quando si era visto per l'ultima volta il Festival di Sanremo. Per me facile ricordare: era il gennaio 19...
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QUELLA PICCOLA STANZA TUTTA PER ME
Storie minime, racconti sottovoce, persone, ricordi e pensieri in libera uscita, nella stanza della leggerezza