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​Il Giardino Ritrovato: Tra Memoria e Cura

​Seduta in giardino, il sole calante di fronte a me: è tiepido, lontano dall'arsura del pomeriggio. Questo fine aprile regala giornate quasi estive, ma mi costringe a una clausura precoce, a uscite rapide e "coperture tattiche": ora più che mai, e per i mesi a venire, il sole mi è vietato. In autunno mi aspetta un nuovo step, seppur di minichirurgia; maledette le conseguenze della radiodermite. ​Eppure, mi godo il profumo intenso che arriva dai giardini vicini. Non distinguo perfettamente ogni essenza, ma la nota dominante sembra quella del gelsomino, anche se non riesco a vederlo. Poco oltre svettano le robinie: crescono selvatiche sulle rovine di un vecchio convento. Su quei frammenti di mura, che chissà come restano in piedi, fioriscono i papaveri. Trovo tutto incredibilmente bello: il papavero fiore emblema di questo periodo, quei mille papaveri rossi ​Tra profumi che stordiscono e Vecchioni in cuffia, osservo il mio prato. È stato trattato con il diserbante, ma resis...

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