Sei anni dopo



Vorrei scrivere su quel ventiventi, ma sono successe tante cose, che non ho ancora metabolizzato del tutto. La mia antica prof di psicologia, mi avrebbe intimato di farlo e se non fosse diminuita la sofferenza, la confusione, stracciare lo scritto, buttarlo nel wc, tirare lo sciacquone e ricominciare
Ci provo, ma mi blocco, mi sento frustrata
Non sopporto più di leggere le castronerie di troppi negazionisti, o le illazioni fantascientifiche. Mi arrabbio, quando si vorrebbe colpevolizzare chi in quei frangenti, ha dovuto imporre misure drastiche, che non potevano piacere, ovvio. Ricordo una frase che mi venne detta da un medico, che paragonava quei nostri giorni a quelli vissuti dai nostri genitori, con una guerra che si combatteva sotto casa e le bombe che arrivavano dall'alto. Loro però conoscevano il nemico, noi no, non ancora.
Se rileggo i piccoli appunti di quel lungo lockdown, scritti per il gruppo social del paese, mi accorgo che eravamo tutti sostenuti dalla forza della disperazione e cercavamo di rasserenarci, ma se mi capita di rivedere i messaggi in DM del tempo, recepisco invece tanto dolore e senso di inutilità. Poteva capitare a chiunque, più del sempre cui siamo abituati, quando l'Ungarettiano "Si sta come d'autunno, sugli alberi le foglie", era la costante visione quotidiana
Nella mia città è rimasto un monumento fatto di sassi: incisi i tanti nomi, a memoria. 

Ne usciremo migliori, dicevamo, speravamo, ma invece no, anzi: c'è stato un peggiorare costante, uno sdoganamento dell'odio, un incancrimento comunicativo quotidiano, che arriva anche dall'alto e fa paura. 
Servirebbe un nuovo vaccino, oppure un antidoto contro la stupidità, la cattiveria. Mi convinco che forse i libri, potrebbero essere minimamente d'aiuto. La conoscenza e la capacità di sapere dove andare a cercare le risposte, perché i dubbi sono di tutti, farebbero la differenza, cito, parafrasando, Umberto Eco
Eppure, "Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi". Lo diceva Albert Einstein e credo sia sufficiente 





Riporto gli appunti della stanza, sul ventiventi

https://www.quellastanzatuttaperme.com/2020/07/lockdown.html

https://www.quellastanzatuttaperme.com/2025/03/mi-ritrovo-pensare-se-davvero-lultimo.html













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