APPUNTI IN PERCORSO, PER UN OTTO MARZO CONSAPEVOLE
♀️Maternità
Tutta questa retorica, molto festivaliera, sulle donne fortemente mamme, da dove arriva?
Interrogo e leggo una possibile risposta: "Questa retorica trova le sue radici in una tradizione patriarcale che ha dominato per secoli, la quale ha imposto una visione unidimensionale delle donne come custodi della famiglia e della procreazione. Le aspettative sociali spesso dipingono il ruolo di madre come l’apice della realizzazione femminile, relegando altre aspirazioni e scelte a un secondo piano" Una concezione limitativa e sbagliata
La narrazione che circonda la maternità influenza il sentire delle donne, ma plasma anche certe aspettative degli uomini nei loro confronti.
La lotta per l’uguaglianza di genere passa attraverso la libertà di scelta. Ogni donna dovrebbe sentirsi libera di determinare chi vuole essere, senza sentirsi costretta a conformarsi a modelli predefiniti. La maternità è dunque una scelta personalissima e non un obbligo.
Se è vero che per essere madri, si deve essere donne, per essere donne non è obbligatorio essere madri
Le due cose non sono sovrapponibili
La strada da percorrere, è ancora troppo lunga ed erta
♀️Femminilità
Difficile essere donne oggi, ma è stata un'arrampicata del sesto grado essere state ragazze negli anni 60 e 70. Almeno, lo è stata per me, che vivevo in una sorta di limbo stretto fra doveri filiali e intriso di tradizioni, aspettative silenziose e la necessità di far prevalere la mia identità
In quel contesto, la dissennatezza di certe scelte non è stata totale mancanza di giudizio, ma forse l' unica reazione possibile. Quando l'orizzonte offre solo la visione di sentieri tracciati da altri, afferrare una possibilità minima di libertà, diventava sopravvivenza.
Volevo la libertà di non credere, di non adeguarmi: rifiutavo dogma e pregiudizi.
Rabbia e lacrime.
Punti di rottura
Una lenta formazione
Tanti anni dopo, grazie alle tante lotte, a nuove leggi, almeno qualche diritto, pur molto recente, si è ottenuto, ma sto osservando anche una nuova omologazione, un appiattimento quasi compiaciuto a certi dettami: una strisciante forma di schiavitù, piegata a certe mode, che diventano modalità di vita quotidiana
Mi preoccupa l'esercizio del potere da parte di alcune donne, che sembrano aver adottato gli stessi schemi gerarchici, aggressivi e autoritari tipici del patriarcato.
Un'occasione persa, forse una sorta di camuffamento tattico, ma che nuoce a tutte.
Serve riflettere, ancora, tenendo presente il monito di Rita Levi Montalcini: "Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di dimostrare nulla, se non la loro intelligenza"
♀️Le leggi
1945-1946: Diritto di Voto alle donne
Il decreto n. 23 del 1° febbraio 1945 riconosce il suffragio femminile attivo; il decreto n. 74 del marzo 1946 estende quello passivo (diritto di essere elette).
*Solo Il 2 giugno 1946 le donne votano per la prima volta a livello nazionale per il Referendum istituzionale e l'Assemblea Costituente.
*Solo nel 1963, La legge n. 66 apre alle donne l'accesso a tutte le cariche, professioni e uffici pubblici, inclusa la magistratura, precedentemente preclusa.
*Solo nel 1970 si legiferò per il Divorzio e legge venne confermata dal referendum del 1974.
*Solo nel 1975 fu attuata una Riforma del Diritto di Famiglia. La legge n. 151 segna una svolta epocale: viene abolita la figura del "capofamiglia", stabilendo la piena parità giuridica tra i coniugi.
*Solo nel 1978 la legge n. 194 depenalizza l'aborto e ne regolamenta l'accesso nelle strutture pubbliche.
*Solo nel 1981 ci fu l' Abolizione del Delitto d'Onore. La legge n. 442 cancella finalmente dal codice penale il "delitto d'onore" e il "matrimonio riparatore".
Parliamo di tutela sul Lavoro e Parità di Genere?
*Solo nel1950, La legge n. 860 introduce le prime tutele fisiche ed economiche per le lavoratrici madri.
*Solo nel1963 si legiferò sul Divieto di Licenziamento per Matrimonio. La legge n. 7 vieta di licenziare le donne a causa delle nozze (le cosiddette "clausole nubili").
*Solo nel 1977: Parità di Trattamento. La "Legge Anselmi" (n. 903) vieta ogni discriminazione basata sul sesso per l'accesso al lavoro e nella
*Solo fra il 2021 e il 2023, vengono introdotte norme per incentivare la parità salariale e la Certificazione della parità di genere per le imprese.
E sul contrasto alla Violenza
*Solo nel1996 la legge n. 66 stabilisce che lo stupro è un crimine contro la persona e non più contro la "moralità pubblica".
*Solo nel 2001, La legge n. 154 introduce misure cautelari per proteggere le vittime di violenza domestica.
*Solo nel 2009-2013, Vengono introdotti il reato di atti persecutori (2009) e nuove norme urgenti per il contrasto della violenza di genere (2013).
*Solo nel 2019, il Codice Rosso. La legge n. 69 velocizza le procedure giudiziarie e indagini per i reati di violenza domestica e di genere.
Tutte leggi così recenti, che hanno ancora necessità di capacità attuativa. In molt* vorrebbero stravolgerle, nel nome di diopatriaefamiglia, con le donne ancelle del focolare, ritenendo il voto femminile un abominio
L'attenzione non deve mai cessare
Il lento percorso verso un 8 marzo consapevole