Tra parabole di tulle e stile padano

Ormai FB ha silenziato tutti i miei contatti, dando ampio spazio a sconosciuti e a pagine "diversamente interessanti" — cosa già detta e ripetuta. In questi giorni, a random, mi appaiono servizi su un matrimonio legato alla Royal Family. Bene: osservo con attenzione gli abiti femminili (non quelli maschili, che sono praticamente divise). Ecco, gli outfit delle signore mi proiettano direttamente negli anni '50, tra colori pastello, fantasie a fiorellini, cappellini e velette. Un'eleganza datata, che a mio parere finisce col non essere nemmeno più tale. Ho la certezza di assistere a uno scenario teatrale, o a una rivisitazione storica a uso e consumo dei turisti.
​Quell'estetica da Royal Ascot — con i colori pastello da confetto, i pattern fiorati che ricordano le tende di una casa di campagna e quei copricapo simili a parabole satellitari ricoperte di tulle — pare essere la divisa ufficiale dell'aristocrazia britannica. Una recita, forse a beneficio di sudditi e turisti, per dire: "Tranquilli, l'Impero è finito ma le nostre tradizioni no". E forse, tutto questo, paga ancora.
​Sì, tutto molto british e decisamente lontano da me. Io, per sentirmi a posto, indosso un blazer, una camicia e i jeans; ma il massimo, per me, resta una gonna nera con una blusa di seta bianca. Magari con i tacchi, d'accordo, concediamolo... ma sono molto padana e poco glamour. Tolgo, non aggiungo. In più fa caldo, e mi permetto il lusso di essere un minimo discinta. Sorriso, eh.

​Possiamo però tornare al vecchio "Faccialibro"? A quando si apriva la bacheca e ci si trovava davanti alle foto sgranate delle vacanze degli amici, ai pensieri scritti a caso e ai link delle canzoni di YouTube. Oggi, purtroppo, FB è diventato una via di mezzo tra un televenditore insistente e una rivista di gossip di terza mano. L'unica difesa è scorrere oltre, regalarsi un sorriso ironico e aspettare che una saetta colpisca gli algoritmi di Zuck...
​Buona settimana!


Immagine by Gemini AI




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