Sei strana. Sei difficile. Me lo sono sentita dire centinaia di volte Ogni volta ci rimanevo male Ci rimanevo male e piangevo. Fin da bambina. Insofferente. Perché mi etichettavano e io odio le etichette Poi che cosa si vuole davvero intendere con questa definizione, mi chiedevo? Eri *sgrunt*, dice la mia amica: ti si leggeva in faccia il disappunto. L'ho già scritto. Disappunto, certo, ma più facilmente disagio Il disagio di vivere situazioni che non mi piacevano, di osservare cose che mi lasciavano perplessa, sentire che c'erano cose stonate. Cose acuite con gli anni. Ancora di più oggi. Ecco, come un maestro riesce a sentire una voce dissonante anche in un coro, mi capita di notare il minimo sfregio anche se sottotono. Mi allontano da questo, forse ferisco, perché non comprendono e spiegare le sensazioni non è semplice. Spesso non voglio, perché è inutile. Non si capirebbe comunque, forse non si vuole ascoltare. Più semplice, in ogni caso, definire: sei ...
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Ricomincio. Ancora. La mia vita è un continuo iniziare. Un punto e a capo senza fine. Sono io che digito i miei percorsi davanti a una macchina da scrivere, dalla vecchia Valentine, all'elettronica, alla tastiera del PC. Scrivo, vivo I paragrafi vanno uniti, bisogna dare loro un senso e non tutti sono buoni, molti imperfetti, decisamente. Ci sono periodi che andrebbero cancellati, alcuni si vorrebbero ripetuti, ma le ripetizioni annoiano e stonano, non danno fluidità alla vita Termino questo capitolo dove hanno prevalso sensi allertati, osservazioni, Intuizioni che si sono rivelate, amare magari. Ho cercato di fare, ma in una realtà fatta di muri di gomma, come quelli di una stanza di manicomio. Chiudo. Un punto esclamativo. A capo Ho lasciato il caos fuori dalla mia vita, sbarrata la porta all'ipocrisia: ora a filtrare, solo poca luce, quella portata dell'affetto di pochissimi. Metto al riparo il mio sentire. Intuire fa male e I riflettori potenti non fanno per ...