Tempo di bilanci annuali Un anno come un libro, con personaggi e le loro storie, piccoli accadimenti e grandi rivoluzioni: parafrasando un titolo che ho molto amato "La vita perduta" di Elio Chinol, il mio anno si potrebbe chiamare "La vita ritrovata", anche se andrebbe a intrecciarsi davvero con la vita perduta, quella di un tempo, quella che avevo messo in stand by per affrontare altro Nel pomeriggio di ieri, fino a tarda sera, si è consumato un capitolo riassuntivo. Telefonate, uscite veloci, incontri e caffè nella mia cucina, il pensatoio familiare, tante chat alla sera per definire un nuovo incontro oggi, una telefonata lasciata in attesa, che andrà ripresa per un nuovo per progetto: la quasi quotidianità di questi ultimi mesi. Se Elio Chinol fa parlare in Veneto i suoi protagonisti, qui sento risuonare dialetto e cadenza lodigiana, idioma natale, con il mio accento ancora intriso di suoni modenesi Una piccola avventura padana su una strada vecchia, ma lastrica...
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AGAIN
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Ho uno stiramento dell'adduttore, fatto mentre rincorrevo Isi per le scale: decisamente non sono un ghepardo e nemmeno una gazzella, poi ho anche una certa età. Il menisco è in tilt, uso il tutore al momento, poi si vedrà. Sto ore al telefono fra chat e chiamate, la casa fa piuttosto schifo, ma decido che è tempo di preparare l'albero; mio marito brontola, si affanna e mi porta il tutto, che non è tutto, perché mancano decorazioni. Si potrebbe scrivere un thriller sulle palline natalizie che spariscono ogni anno. Lui, il compagno, da consigli, ma il suo senso estetico non è dei migliori. Il mio è discreto, ma pecco in manualità, sono ipercritica e non mi piace quello che vedo. Sono al cell con mia cugina, guardo il risultato commentando e mentre parlo, insultando il mondo intorno a me, va beh, mi conosce e non ci fa caso, riesco a cercare nuove decorazioni su Amazon e ordinarle. Vendono anche deodoranti al profumo di abete da spruzzare sui rami finti: cerco di ricordare il prof...
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Un Lunedì all'alba, con la burda, la nostra nebbia padana a rendere ovattato il mio piccolo mondo antico. La notte con più risvegli ansiosi che sono la somma di troppa insonnia. di troppo tempo senza riposo Scendo le scale sperando di non cadere, cerco di arrivare al tastierino dell'allarme e ci rinuncio. Lo farò dopo, basta ricordarlo per non far svegliare il vicinato, ma pa solita spalla bloccata, mi consente un'attività da bradipo. Veloce colazione e rifletto, malamente purtroppo. Ecco non sopporto la cattiveria e ci sta, ma mi fa paura quella che si traveste di gentilezza, quella degli occhietti che si socchiudono mentre si parla, quella del sorrisetto sghembo del io sono, ma tu non credo possa esserlo, quella della supponenza che fa credere intelligenti, veri fuoriclasse. Ho imparato che non c'è peggior malanimo in un cretino che si crede intelligente. Mi salvo da questi, fingendomi stupita, in una una sorta di stupidità che li rallegra, li fa credere dei geni, qu...
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Un trasloco e il cambio di regione, di città, da una ducale, importante a una cittadina della bassa, conosciuta per la lunghezza del nome, ma che è nel bene e nel male la mia, quella dove posso camminare sulle orme che furono dei miei familiari. C'è un antica orazione buddhista che invita a ripercorrere i passi che furono dei nostri avi, così da averli sempre con noi e non smarrirsi. Lo faccio. Comunque sia il cerchio andava chiuso e la chiusura la potevo trovare solo qui La scomparsa di Francesco, nel pieno delle nostre trattative, quando suo fratello lo coinvolgeva spiegandogli case e cose; poi inevitabile la chiusura della sua casa, mettere mano nelle sue cose. È qui il peso più grande, il peso del vuoto Ne parliamo a fatica mio marito e io, ci si spezza la voce, meglio il silenzio, sappiamo. Che mesi! In poco più di un anno di tutto, persone ritrovati, ma anche sparite e impari ancora che non fidarsi è sempre giusto, il coinvolgimento nella vita politica e sociale, scopr...
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Avresti compiuto 100 anni. Non sarebbe stato poi così impossibile, ma invece te ne sei andato quando eri più giovane di me ora. Ho continuato a mantenere viva la tua immagine giocosa di quando venivi a Lodi da me, per me che ancora non stavo bene, ma mi ero accollata un trasloco e per la tua Chiaretta, lei che aveva attaccato un cartello alla porta della cameretta: "qui può entrare solo il mio nonno". Tutti i giorni, mi tenevi compagnia, mi aiutavi parlandomi e mi scrutavi preoccupato. Sapessi quanto sei stato importante, quanto lo sei ancora in verità, perché continuo io a parlarti e a cercarti nei miei sogni. La tua scomparsa, è coincisa con la nuova destinazione di Gi. Eri tanto entusiasta da informarti sulla città, sui treni da prendere, sulle cose da vedere. Non è stato possibile. Tu nella tua eterna dimora, io nella nuova casa, quella che ti descrivevo e raccontavo nella sistemazione, mentre cercavi di vincere sul male Sono convinta che oggi, come regalo avresti chies...
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*Ho una passione per l'indipendenza, le sacrifico ogni cosa probabilmente perché posseggo l'anima più dipendente del mondo e sono torturato dai minimi lacci più che altri dalle catene». E ancora: «Io credo alla mia tendenza alla solitudine, non posso fare altrimenti. Io ne ho bisogno. Io esilio me stesso* F. Nietzsche Sono stata al cimitero dai miei genitori. Ci vado sempre quando ho molte idee che hanno bisogno di maggiore chiarezza. Sono giornate in cui vorrei avere la forza di dichiararmi apolide. La mia incapacità di adattarmi a certe regole, in questo paese di diopatriaefamiglia, mi fa sentire come Nietzsche a Basilea, circondata da filistei Il mio laicismo, ho scritto proprio così, mi porta a scontrarmi con tutto, perché in Italia è impossibile esserlo, tanto è a tutt' oggi uno spin off vaticano Ancora: se da un lato, sono una forte sostenitrice dello Ius Soli, ma piuttosto che nulla, accetto lo Ius Scholae, sono anche estremamente preoccupata che le leg...
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Riemergono i ricordi, anche fotografici del settembre dello scorso anno Dal soffitto in cucina, penzola una lampadina triste, il bollitore ritrovato lancia i suoni familiari, Isi ha la sua cuccia e dorme profondamente: è già uscita per una perlustrazione breve del cortile e pare soddisfatta. Gli oggetti sparsi ovunque, in attesa di trovare collocazione, per assurdo hanno il potere di rasserenare È andato in tilt il sistema di accensione luci del bagno del 1 piano, ma tutto sommato non sono caduta dalle scale Ho recuperato le vecchie lenzuola dalla lavanderia, ma i cuscini sono nuovi e accoglienti. Mi sono fiondata in doccia e niente, ho un bagno davvero meraviglioso, anche se ho dovuto usare una maglietta per tappetino C'è odore di scatoloni, di polvere che si mischia al profumo della tinteggiatura fresca e dei prodotti che Sabrina ha usato per la prima pulizia. Intorno è davvero caos, ma pazienza. Ieri sera la stanchezza era oltre, troppo decisamente Sorella e cognato sono ...