I primi violenti attacchi di ansia li ho subiti da ragazzina. Avevo 14 anni e mi sentivo soffocare dall'atmosfera prepasquale, quella della settimana santa. Inquieta, vivevo come in un incubo e mi costringevo a sopportare qualcosa in cui non riuscivo a credere, che mi schiacciava, mi ammutoliva Giovanissima, negli anni 70 in un piccolo centro della pianura padana in cui tutto ruotava intorno alla Chiesa, con una madre che si sentiva in dovere di praticare e soprattutto di far praticare. Un padre comprensivo e libero, ma che mi pregava di fingere e stare tranquilla per il bene di tutti. Non il mio però con tutte quelle domande senza risposta, a cui nessuno voleva o poteva rispondere Periodo difficile di scoperte, fortunosamente vissuto per lo più in quella strana scuola milanese, in fuga da tutto quello che non riuscivo a sopportare, ma con la possibilità di confrontarmi con altre culture Poi ancora anni in cui il tentativo di omologarmi è stato forte e dannoso. Indossare una masch...
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È presto Solo qualche auto sulla via Io in giardino, da sola Il cielo grigio, la foschia ad attutire i contorni delle case vicine Il verde del prato e delle siepi,per contrasto, sembra ancora più acceso Ho piantato piccoli garofani sempreverdi:non li amo particolarmente, ma danno una piccola nota di colore. Al momento mi devo accontentare, poi arriverà il tempo per le mie amate ortensie. Cerco un varco per fare attecchire una bouganville, ma forse dovrò limitarmi di vedere fiorire gli oleandri messi a dimora in autunno Il ficus è in prematura libera uscita. Non c'è ancora una temperatura adatta, ma in casa, complice, temo, il riscaldamento a pavimento, stava soffrendo troppo Sotto il portichetto, forse abbastanza al riparo, potrà solo migliorare, spero Il Benjamin, in questo momento è la metafora della mia attuale vita. Partito rigoglioso, ha affrontato un autunno dignitoso per ritrovarsi un inverno nemico. Ha perso foglie, come io smalto. Abbiamo potato alcuni rami secchi, ...
AL MERCATO
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Lunedì mattina, si fa al mercato, anche se per rendere meglio il nostro comportamento, vorrei dire che si va per mercato Si va per acquistare? Anche, al bisogno, ma si va soprattutto per incontrare. Il mercato del paese è antico. La storia scritta ne da notizie già a partire dal 1500, ancora feudo di proprietà del principe Trivulzio Qualche secolo di chiacchiere sul suolo padano che vanno perpetuandosi, ma mischiando oggi, al nostro dialetto, altri idiomi. Però, noi ex ragazze casaline, come già le nostre ave, sempre presenti. Una volta accompagnavamo mamme, nonne e zie, sperando di strappare un nuovo acquisto, magari la famosa borsettina da usarsi la domenica all'oratorio Ora, spesso insieme i nostri compagni, spesso sbuffanti, con le sorelle, con le amiche a incontrarne altre, in un continuo scambio di parole, di chiamarsi, di saluti, di notizie. Ho scritto al femminile, perché il mercato è sempre stato un predomino muliebre, gli uomini tenden...
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Nuovo smartwatch Amazon, con Alexa integrata: non monitora la pressione, come il vecchio, ma ha tante di quelle funzioni healt che nemmeno in emodinamica, compreso il controllo respiratorio nel sonno e qui pare io faccia davvero schifo. Attiverò la guida per un sonno sereno, e troverò una soluzione Livello di stress nella norma, ma fallisce, perché basandosi sull'evoluzione del battito cardiaco è tratto in inganno dal mio betabloccante Intanto ho disabilitato l'opzione che mi invitava ad alzarmi ogni ora per fare una passeggiata: stare fermi per tanto tempo con Isi che fa avanti e indietro, cortile-casa-giardino e viceversa, è davvero mission impossible.. Dunque riesco ad ascoltare musica con Alexa, mentre tengo in cuffia il collegamento al tablet e sfiorare intanto l'orologio, che ha in memoria un pod cast sulla meditazione, per far partire Amazon Music sul cell, con un altro brano.. A un certo punto, ammetto, il compagno di vita, mi ha guardata intensamente e con molta, ...
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La stanza che amo in questa casa è la cucina Mix di moderno e antico, fuori dagli schemi di arredo tradizionale, il piano di lavoro che arriva sotto le finestre, nessun pensile, il pavimento in pietra piasentina Il tavolo a tiro è della metà del 1800 e arriva dalla campagna emiliana: pur restaurato lascia ben vedere gli anni e l'uso. Mi segue da tanto tempo e nel mio ultimo periodo modenese era stato nobilitato a scrivania Si può amare un mobile? Se sì, io amo il vecchio tavolo della mia cucina Gli amici che arrivano, siedono qui intorno. Un caffè, un tè, meglio un cortado, il classico caffè macchiato spagnolo, con tanta schiuma: chi lo vuole ristretto, chi più lungo, ma sempre da finire leccando il cucchiaino Fra un sorso e un biscotto, le chiacchiere. È un ambiente che raccoglie confidenze, parecchi sorrisi, anche qualche lacrima. I pensieri scorrono fluidi, così le parole sembrano acquisire maggiore lucidità. C'è una sorta di magia fra queste pareti, che invita alla rifle...
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Ancora ghiaccio Lo vedo imbiancare i tetti e i vetri delle auto. È solo il primo giorno di febbraio ed è tutto normale, ma comincio a subire troppo questo freddo umido Sono sveglia dalle tre, ho mandato la terrier in cortile per il suo giro igienico, ho fatto la solita colazione, ma con un bis di biscotti: " - 33% di grassi, ricchi di fibre, senza zuccheri aggiunti". Fingo di crederci e amen, niente rimorsi Isi è tornata a russare al fianco del suo protettore, mentre io penso che tutto sommato potrei iniziare a fare qualche lavoretto, poi no, farei rumore e disturberei i dormienti, meglio tornare fra le lenzuola. Mi riprende il sonno, pur con un brutto immediato risveglio: colpa dei biscotti o del mio io più profondo che mi titilla il cervello? Fingo ancora e decido che è colpa dei biscotti Leggo, ma sono distratta. Davvero mi metterò in maschera? L'idea è carina, l'abito seriosissimo, ma la titubanza e un po' di vergogna, premono Vorrei riprovare a sorridere fr...
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Mia sorella, praticante *nasò*, mi ha iscritto a un gruppo di appassionati aspiranti profumieri. Mi si è aperto un mondo e, ammetto mi sto divertendo e incuriosendo. Imparo che anche i profumi, come i migliori vini, vanno lasciati a decantare. Ho sempre amato certe note, che diventavano inevitabilmente il *mio profumo*, preferibilmente ambrate, a cui aggiungere il gelsomino magari, per scoprire che l'essenza che più usavo ed è ormai introvabile, aveva accenti intensi di tuberosa. Non riuscirò mai a captare gli accenni di pepe nero o rosa, quella sfumatura di fiori del deserto, di cumarina eh boh quei sentori di cognac o di neroli, ma anche di cherry. Riconosco a malapena le note legnose, fruttate o floreali. Mi perdo, ci vuole davvero tanto naso e dopo l'ultimo covid natalizio, che mi ha negato per qualche giorno l'olfatto, da quel lato sono ancora in riabilitazione e mi dovrò esercitare. In quei giorni, terrorizzata, ho passato ore ad annusare i miei oli essenziali e non...