Fine anno Tempo di bilanci, di propositi, di promesse, di speranze Il pregresso: alla fine del 2021 le prime crepe e già si intravedevano lame di luce. Nel 2022 la demolizione ad aprire varchi, dove avevo costruito muri Nel 2023 il rinnovo Tutto a un prezzo elevatissimo, perché ogni fatto è costato fatica, inciampi, fughe, ritorni, caos, tanto caos Tiro le somme. Ho avuto molto, ho perso troppo Sto ancora cercando di riparare danni, causati da imperizia e da quel mio essere totalmente maldestra con i sentimenti. Inciampo da sempre nei sentimenti, nei rapporti con gli altri. Ferisco e vengo ferita, senza che io lo voglia davvero Vivo in un mondo totalmente imperfetto e questo 2023, ne è stato copia conforme. Il libro mastro della mia vita, farebbe impazzire qualsiasi ragioniere dell'anima. Ad ogni azione perfettamente teorizzata, ne consegue una messa in pratica disastrosa. Dove ci potevano essere sorrisi, ho trovato lacrime, ma dove non pensavo ho scoperto leggerezza e risat...
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Il mio paese, Casalpusterlengo: non è mai stato bello, anche se prima dei famigerati anni sessanta, era dotata di una gradevole piazza, la più bella del Lodigiano, dicono. Ora non più. In questo paese, ho deciso di tornare a vivere, dopo 41 anni In questo paese conosciuto per il buffo, lungo nome, che dicevano avesse un cartello di uscita che tagliava in due l'autostrada. Era il paese nominato da comici antichi come Gino Bramieri e più recenti come Gene Gnocchi Qualcuno ricordava la Torta, la tùrta de Casal, mitica frolla senza uova, fortificata dal ripieno con amaretti e frutta. Poi il 2020, il Covid, la prima zona rossa e i tanti morti Il paese era su tutti i network nazionali e nessuno, in quel frangente, avrebbe voluto esserci. Il monumento di sassi, con troppi nomi è qui chiedere di non dimenticare, anche se riuscirci, sarebbe impossibile Ora si è tornati su tutti i quotidiani, a causa di una maxi rissa scoppiata o molto più facilmente organizzata da bande rivali. Tutti ragaz...
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A Modena, dopo un'assenza di tre mesi Poche ore, in realtà. Una toccata e fuga necessaria, con il tempo passato più in auto, che quello impiegato a calpestare il suolo dell'antica Mutina Gi, impegnato in burocraticismi, Isi e io a coccolarci da Michela. Sotto casa, la nostra vecchia casa. Isi, da subito tirava per entrare nel portico. Non si spiegava perché non la portassi su e provate a spiegare a una cagnetta che in quella casa, noi non abitavamo più In verità, lo dicevo a me stessa È salito mio marito, dai nuovi proprietari, per ritirare documenti. E tornato stordito: di fatto l'appartamento è tornato negli anni 70. Ricostruiti i muri, abbattuta la nostra libreria, chiusi gli spazi "Non avresti retto", mi dice, "tutto troppo pesante per te". Amo le contaminazioni, con moderno ad alleggerire l'antico, gli spazi aperti, cornici e non porte, cosa che avevo fatto con le ristrutturazioni. Mi spiace, soprattutto perché l'arch. Borrello e gli artig...
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Credo che nella vita sia necessario scegliere. Sempre. Ce lo dobbiamo per la nostra dignità, per rispetto soprattutto a noi stessi. Scelgo da sempre, non sto mai nel mezzo, non ne sono capace. Il "sì, però..." non fa per me. Non tengo il piede in due scarpe. Forse estremizzo, mi rendo antipatica. Scelgo, nella mia vita privata, in quella sociale, in politica. Non accetto dogmi, mistificazioni, menzogne. Non sopporto chi trascina e lede la buona fede Non mi accontento. Soffro, magari, perché le scelte costano. Rinuncio anche alle persone, a cui posso voler bene, ma che rappresentano ciò che ho in odio. Certi comportamenti fanno si che la mia stima nei loro confronti cada a dei livelli minimi Link postati sulla mia pagina che non riesco a interpretare, o meglio, non capisco dove vogliano a dare a parare le persone che li postano. Dicono tutto o lo stesso contrario, oppure le parole, smentiscono i loro comportamenti, ed è terribile. Ecco, scegliere chi essere è una cosa, ma es...
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Per indole sono una solitaria, che cercava l'isolamento anche da bambina Per forza di cose, ho dovuto imparare ad arrangiarmi A 18 anni a mantenermi A 26, con una neonata, lasciare il lavoro, andare a vivere in un'altra città, in un appartamento ammobiliato nella brutta periferia chiavarese, con un marito sempre assente per lavoro, senza telefono e senza cellulare che doveva ancora nascere. Ho fatto di necessità, virtù. Avevo il mare ed era tantissimo Ogni trasferimento, comportava la partenza di mio marito e mediamente dopo un anno, il ricongiungimento. È successo che io traslocassi con armi e bagagli, e lui fosse pronto per una nuova destinazione Poi i lunghi anni modenesi, stanziale per dare centralità a Chiara: a muoversi solo Gi Per compagnia, me stessa, i miei libri, spesso la malinconia che sfociava nella depressione, la consapevolezza che avrei dovuto sempre arrangiarmi. Ora, che vivo una situazione totalmente contraria, ho ancora l'esigenza di rimanere sola, d...
PENSIERI NOTTURNI
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Dopo tre mesi, le riflessioni Inutile negare che fu il bisogno di cambiare, di fuggire da una realtà cui mi sentivo estranea, negarsi anche a certe situazioni familiari antipatiche, che mi convinse a seguire serenamente mio marito nei suoi trasferimenti. Certo, aveva obbligo di residenza, quindi era nella natura delle cose farlo. Non fu comunque facile. Lasciavo molto di mio, ma era un mio che andava rivissuto. Allontanarsi dal paese, significava soprattutto libertà, quella di poter essere me stessa. Così fu, in un percorso non semplice, ma soddisfacente. Ogni fuga, che sia infantile, adolescenziale, adulta, presenterà però il suo conto, che ritornerà per essere pagato. Ritorna il passato, si, sotto i suoi più vari aspetti e se in qualche caso si rimane fortemente destabilizzati, altrimenti si è più che attrezzati per affrontare il tutto, 41anni più vecchi, più forti A volte, mi sento osservata come una scimmia in uno zoo, ma so di farlo anch'io: guardo, sorrido, evito per q...
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Chissà, forse siamo a una svolta che permetterà al cane di non mordersi la coda, facendoci uscire da quel limbo burocratico, in cui eravamo caduti Sufficiente una persona accorta che ha deciso di bypassare tutto, facendoci la C I. elettronica: competenza e buon senso, sconosciuti ai più Serve una foto e non troviamo più quelle che sappiamo essere nascoste chissà dove: corriamo dal fotografo, un minuto e click, i minuti sono decisamente troppi di più e le foto sono, come sempre, orribili Le mie sono stampate specchiate, per cui sembro avere una paresi facciale. Le luci, la posizione innaturale, la mancanza di simmetria, per me che amo i ritratti e mi perderei in certi quadri di Vermeer, con quel soffermarsi sui particolari, o in fotografie di Avedon, Newton o Annie Leibovitz, ma anche quelli in b/n della mia amica Lina Losi, sono una ferita agli occhi e al cuore "Cosa te ne frega? Manco si vede nel piccolo e poi assomigli a tua mamma", chiosa il compagno di vita. Lo insulto. M...