PICCOLO GNOMO BIANCO
Te ne sei andato, così, in un attimo. Poche ore prima ti avevo sgridato, sbuffando, perchè non mi lasciavi spazio per vestirmi e mentre cercavo di mettermi gli stivaletti, mi leccavi la gamba. Siamo saliti in auto: dovevamo a dare a comprare i fiori per le tombe dei nonni. Quando arrivavamo alle serre, fremevi per scendere e abbaiavi al mondo per far sentire la tua presenza. Stamattina no. Ci seguivi fra le corsie, tranquillo. Hai ignorato la bella maremmana nel recinto e ti sei fatto rimettere in auto. Mentre scendevo nel parcheggio del supermercato, hai tentato di seguirmi, ma ti ho visto un pochino stanco e ho voluto che il tuo papi ti tenesse in auto. Pochi chilometri ed eravamo a casa. Hai sceso i gradini, hai schizzato la siepe nel solito punto e appena in casa ti sei buttato ansimando sul tappeto, fra la panca e il tavolo a volerti nascondere. Ti ho preso in braccio, ma hai voluto che ti rimettessi giù. Ho cominciato a chiamare i veterinari, qui in montagna. Ho cercato il t...