ISOLAMENTO
Nelle mie lunghe notti insonni, il pensiero va costantemente al paese dei cinque campanili, che al centro del focolaio del Coronavirus, vive un isolamento coatto. Inevitabile la preoccupazione, perché la mia famiglia, i miei amici più cari, sono lì. Temo per loro e per tutti i miei compaesani. Sono costantemente aggiornata, passo ore sui social, in Chat, al telefono, tanto che il mio Kobo, carico di libri nuovi è relegato in un angolo dello scrittoietto montano. Guardo i video, ma mi rifiuto di vedere i classici giornalisti d'assalto, che cercano lo scoop, interrogando i rari passanti per poi bellamente, tornarsene a casa, in spregio alle ordinanze di isolamento. Capisco l'esigenza di conoscere, ma sono convinta che tutto debba avere un limite e il rispetto per la situazione e le persone, sia prioritario. Mi vedo i negozi chiusi, le saracinesche abbassate, i portici intorno alla piazza, deserti. Oggi è lunedì, giorno di mercato, di incontri e non riesco a ricordare che...