QUEL PICCOLO MALE OSCURO
Stai camminando verso casa, dopo aver accompagnato la bimba a scuola, in una qualunque giornata dal cielo terso, con i colori accesi dell'autunno ligure. Ti fermerai all'edicola, e già stai pregustando il caffè che accompagnerà la Lettura delle notizie e agogni la benedetta sigaretta. Tranquilla, serena. Improvvisamente, una morsa allo stomaco, la vista si annebbia, il cuore impazzito, un tremore in tutto il corpo. Corri, con le gambe molli, ma corri. Vorresti fermarti, ma devi fuggire, trovare quanto prima il tuo rifugio. Non ti fermerai a comprare il quotidiano, non guarderai le persone intorno a te, ma correrai verso casa, fendendo quella nebbia che solo tu vedi. Con mano malferma aprirai la porta, lasciando che si chiusa sbattendo e ti attaccherai alla parete, come durante un terremoto. Tutto sembra instabile. Vorresti gridare, ma la voce non esce. Stai lì, ferma, incapace anche di prendere il telefono e chiamare qualcuno. Poi, tutto scema. Il respiro si normalizza, ...