LASSÙ, SULLA MONTAGNA
Ho una piccola casa in montagna, nel nostro Appennino Tosco Emiliano. È il nostro rifugio, che diventa la mia prima casa con l'avvicinarsi del caldo. Il sole, mi è nemico è il calore di più; la mia pelle, molto chiara, durante l'estate, tende al rosso terrà di Siena, con sfumature violacee e punti di pois Bordeaux. Cinquanta sfumature di rosso e cento euro di creme varie in farmacia, per poi scoprire che la vecchia "cera di cupra", che usavano nonna e mamma, funziona meglio di tutto; sempre che si riesca a stenderla, visto che ha la stessa consistenza di quell'intruglio che usa la dentista per prendere le impronte. Comunque, la piccola casa, con un bel giardino e una esposizione tale, che permette una fresca e continua ventilazione, è la panacea per tutti i mali, miei, estivi e non. Certo, durante l'inverno, è frequentata in modo costante da mia figlia e dai suoi siberiani da slitta, che sguazzano felici nella neve; il terrier, con i suoi 30 cm al garrese...