SCHERZETTI? Non so, ma mi sono quasi convinta che dall'alto del suo cielo, mio papà mi abbia tirato uno scherzetto. In effetti, ieri ricordavo divertita, il giorno festivo, in cui il genitore, venne colpito da un brutto colpo della strega, mentre si chinava a raccogliere qualcosa in bagno. Si bloccò in un modo tale, che si fu costretti a chiamare mio nonno e mio zio, che abitavano a fianco, per portarlo a letto. Poco dopo arrivò il medico di famiglia, che lo sbloccò con una iniezione, anche se ovvio, il dolore rimase. Erano i tempi in cui non esisteva la guardia medica, ma i medici arrivavano in qualsiasi ora del giorno e della notte, generalmente a piedi, o al più in bicicletta. Il nostro non aveva molta strada da percorrere, ci conosceva come se fossimo parenti stretti e partecipava, comunque, alla vita familiare di tutti i suoi pazienti. L'ultima volta che mi capitò di incontrare il dottor Nino, ormai pensionato, durante un mio ritorno al paesello, stava attraversa...
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DORMIRE O NON DORMIRE?
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SONNI INQUIETI E SOGNI INQUIETANTI Ci sono giorni in cui vorrei che mi sedassero per riuscire a ritrovare un po' di sonno, che poi il medico mi rimprovera, dicendomi che devo assolutamente dormire. Beh, io ci provo, con tutte le mie forze. Meditazione: è qualcosa di fantastico, ma la capacità di noi occidentali, a rapportarsi con il "qui e ora, dura" pochi secondi: arrivano immediatamente pensieri di imbarazzo quotidiano, anche molesti. Il terzo occhio, dono per chi ha grande dimestichezza con la materia, proprio ce lo possiamo scordare. Almeno a me succede. Trainig autogeno: ho fatto corsi e ricorsi. Sono bravina: ho memorizzato ben bene i passaggi, spengo tutte le luci, accendo un incenso, mi sdraio e mi concentro sulla mia autoipnosi. Il mio corpo si fa pesante e caldo, il mio respiro leggero, la mia mente si libra nel nulla, ma sul più bello, arriva il mio compagno di vita, che accende le luci, scopre il suo lato del letto e comincia a blaterare del f...
AMICI LETTERARI
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… POI VENNE MAIGRET " ERA UN'ATMOSFERA DA DOMENICA SERA, QUANDO CI SI SENTE FIACCHI SENZA AVER MAI FATTO NULLA, INVASI DA UN MOLLE TORPORE E I MINUTI SCORRONO PIù LENTI CHE GLI ALTRI GIORNI" G.Simenon Georges Simenon non è solo Maigret: autore prolifico, come pochi, ha lasciato libri incantevoli, ma Maigret è Simenon, il suo alter ego, forse colui che avrebbe voluto essere. Quando ho bisogno di relax, apro uno dei libri di Maigret; dovei averli tutti, in uno scaffale apposito, ma spero sempre che non sia così. Sono convinta che qualche racconto mi sia sfuggito e mi attenda in qualche piccola libreria, o in una ristampa, magari in un mercatino di libri usati. Jules Amedee Francois Maigret, commissario della Surete di Parigi, burbero, notevole bevitore, bongustaio, fumatore incallito di pipa, mi è amico da tanti anni, da quando ragazza, trovai una vecchissima edizione di "Porto delle Nebbie". Ho amato subito quel personaggio che mi portava nelle at...
LANCETTE
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OROLOGI POCO AMICI Una signora, evidentemente in attesa di qualcuno, sotto casa mia, mi chiese se, cortesemente potevo dirle l'ora; guardai sul cellulare e gliela comunicai Mi guardò stranita, dicendomi che così lo sapeva anche lei. Fuori come un balcone, proprio. Io, non porto orologi. Gli orologi mi odiano: si rifiutano di funzionare se li indosso. Si bloccano, scioperano, salvo rimettersi a funzionare se li metto su qualsiasi superficie, in ogni dove. In ogni dove, poi finisco con il cercarli e non trovarli. Il perché del mancato funzionamento sarebbe degno di una seria ricerca scientifica. Il mio polso, funziona, più o meno, meglio se con un tutore; il battito è un po' veloce, ma nella norma, e comunque, non è che l'orologio va avanti, ma si ferma proprio. Avevo circa 15 /16 anni, di sicuro ero alle scuole superiori a Milano; ero una pendolare per cui conoscere l'ora era davvero importante e avendo, stranamente rotto il mio, chiesi ...
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FARMACI CON NOMI IMPOSSIBILI Ho abitudine alla lettura, quindi alle parole, ho buona memoria, una volta ottima, anche se a furia di immagazzinare, avrei bisogno di una revisione del mio hard disk interno e di buttare i file spazzature, cioè i brutti ricordi. Al punto: ho una terapia quotidiana da seguire, sono ormai anni, ma ecco che la mia memoria si inceppa quando devo ricordare il nome di un farmaco. Se va bene, ricordo la confezione, alla meno peggio un nome qualsiasi, che abbia assonanza fonetica, ma normalmente mi assale una dislessia totale; inverto le sillabe e in farmacia faccio figure da minus habens, Balbetto. Chiusura mentale, black out. Qualsiasi psicocoso, potrebbe trovare interessante questa mia défaillance, ma riconosco da sola un rifiuto inconscio dell'utilizzo dei farmaci o a un atteggiamento di difesa nei confronti dei medici e delle malattie in generale. Sarei totalmente assolta, in un ipotetico tribunale, anzi io mi assolvo c...
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SHOPPING IN...SANITARIA Di meme sui piccoli incidenti casalinghi, con microfratture ai piedi, causa spigolata notturna, al buio con recita di giaculatorie per tutti i santi e beati è pieno il mondo dei social. Sono abbonata, non ai meme, ma alle botte contro gli spigoli dei mobili. Mi alzo nel cuore della notte, come un fantasma, al buio, ci sta. Andrei comunque a sbattere ovunque, anche se fossi dotata di ali. Dunque, per farla breve, mi sono dovuta dotare di piccoli tubolari in silicone per proteggere un polluce, si chiama così pare, leggermente lesionato. Alla solita sanitaria, mio marito si ferma affascinato a guardare un piccolo bastone, telescopico e pieghevole, facendo considerazioni sull'uso che avrebbe potuto farne in montagna: essendo già dotati di bastoncini per la nordic walking, che comunque ci guardiamo bene da praticare, mi sembrava un acquisto assurdo. -"...è quasi un peccato non essere zoppo". Si è entusiasmato anche per un deambulatore......
PRINTEMPS
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PRIMAVERA QUELLA STAGIONE NELLA QUALE TUTTI CORRIAMO ALL'APERTO PER RESPIRARE FINALMENTE UN PO' DI FRESCHE ESALAZIONI DI BENZINA (cit. Carletto Manzoni) Bella la primavera, viole e margherite nei prati, piante che sbocciano, una totale fioritura. A terra, ormai non solo foglie morte, ma tanti piccoli petali che cadono dagli alberi già fioriti, accarezzati dalla fresca brezza marzolina. Primavera cantata e decantata, da poeti e cantautori, dipinta dai più grandi artisti, musicata dai più grandi compositori. Bella, dolce, carezzevole. Primavera, che alla mattina ti costringe a sciarpa, berretto e piumino, ma a mezzogiorno, ti fa spogliare e al pomeriggio, mettere in maglietta. Alla sera, va mo' che accediamo un po' di riscaldamento. Passeggi e sembri una, in fase di trasloco: tutto sulle braccia, che man mano che si avanza ci si contorce per togliere un maglione, o la giacca, con manovre tattiche per non lasciare il guinzaglio del cane ed evitare di metter...