Ieri pomeriggio, caldo soffocante, un incontro alla stazione dei treni. Arrivo con ampio anticipo, ma del resto ero in giro e non aveva senso tornare a casa. Osservo, mi piace farlo, annuso, ma l'odore dell'umanità e il calore della giornata cozzano malamente. Penso al vecchio bar e a quanto mi sarebbe piaciuto sedermi a un tavolino: caffè o succo di pera, mi chiedeva il vecchio barista che conosceva i gusti di tutti i suoi clienti. Proprio come l' edicolante, che ti passava al volo il quotidiano e le riviste nel giorno di uscita. Mi sarei presa il caffè, un bicchiere d'acqua, avrei scambiato due parole con Poggi e sicuramente comprato un giornale da Antozzi. Avrei incontrato conoscenti, ci conoscevamo tutti in fondo. Bisogna accontentarsi delle macchinette distributori di bevande, di biglietti, non di libri, peccato. Metteranno distributori automatici a dispensare consigli, informazioni e chissà, chiacchiere per passare il tempo. Qui tutti corrono, sembrano avere fret...
Post
Visualizzazione dei post da aprile, 2024
- Ottieni link
- X
- Altre app
Mi alzo, accompagno la terrier in cortile e ce la lascio. Sosta nel bagnetto di servizio, dove ho uno specchio che amo, perché mentendo spüduratamente, rimanda una figura longilinea, che si sa non mi appartiene, ma per quei secondi mi rende una donna magramente serena. Stamattina però riflette anche la massa incolta dei miei capelli che non hanno ancora deciso cosa essere, ne ricci, ne dritti, sicuramente sparati, styling Maga Magò. Va beh, chissenefrega, pettinata veloce, colazione condivisa, tentativo di movimento rotatorio della spalla, riuscito senza eccessivo dolore, leggera vertigine, ma il Vertiserc sta facendo il suo lavoro, quindi un po' di pazienza e sarò a posto. Apro FB e guardo gli aggiornamenti, prima di passare alla rassegna stampa: pubblicità di Amazon di un prodotto per capelli che non conosco. Il GF di Zuckerberg ha colpito ancora, devo vedere di cosa si tratta immediatamente, ma invece per poterlo fare bisogna prima accedere alla pagina di una influencer. Sto ca#...
- Ottieni link
- X
- Altre app
Alla ricerca di arredi nuovi per il cortile posteriore ci ritroviamo alle porte di un noto centro commerciale lodigiano. È un caldo sabato pomeriggio e vorrei essere in un campo lungo un fiume e non in un film dell'orrore, fra macchine che rischiano tamponamenti a catena, gente nervosa che cerca parcheggio a ridosso degli ingressi, bambini strepitanti che scatenerebbero la sindrome di Erode anche in Maria Montessori Entro decisa nel bricocenter, e poi in un altro negozio, ma capisco subito che non troverò quello che vorrei. Tento un ingresso nel centro vero e proprio, pochi metri e faccio retromarcia, chiedendomi se in realtà non si tratti di un vero girone dantesco. Il troppo caos, con il mio interesse per lo shopping pari allo zero, fanno scatenare tutte le malattie psicosomatiche possibili, dalla secchezza delle fauci, alle vertigini, dal tracollo della pressione e all'accelerazione del battito cardiaco. Assurdo Ricordo anni fa, prima delle salvifiche spese on line, quan...