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Visualizzazione dei post da febbraio, 2023

TUMULTO

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L'appartamento modenese è ufficialmente sul mercato. Compito mio sistemare, togliere, aggiungere, pulire, scartare o scegliere mobiletti, quadri, oggetti per rendere la casa visitabile  Ogni cosa che mi capita in mano è un pezzetto di passato, un piccolo ricordo di qualcuno, di un viaggio, di Winston: questa mattina giocherellavo con un vecchio guinzaglio di Winston e mi sono commossa. Lui, il mio piccolo Sir, amava questa casa, certo più di me. Dallo stereo, intanto, uscivano le note, le parole di un vecchi brani e tutto il tumulto che avevo dentro è sfociato in pianto, non so quanto liberatorio, ma era dal 2009 che non piangevo cosi. Lo ricordo bene, quell'anno mi ha prosciugata Troppe cose, mi sono detta, troppi sentimenti che devo imparare a gestire un po' più razionalmente. Sentimenti e raziocinio? Un ossimoro! Continuo togliendo qualche foto incorniciata. Ce ne sono troppe e sono estremamente personali. Ritroveranno visibilità nella nuova casa. Quale casa? La decision...

GIORNI AMBROSIANI

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Isi mi sveglia con poca delicatezza e fra mille litanie la accompagno sul balcone per uno dei suoi giri notturni. Sono come al solito in totale deshabillè, ma ora lo sono anche i miei pensieri. Il sonno, frammenti di un sogno che stavo facendo e che mi sfuggono o forse una sorta di dejà vu. Ricordo i giorni del carnevale scolastico ambrosiano. Ne abbiamo raccontato Maria e io, durante la cena e ancora dopo. Sorrido, perché se in un istituto femminile, si dà il via libera agli ingressi maschili, può succedere di tutto e gli occhi, già permissivi delle insegnanti, non potevano arrivare ovunque.  La mia era una classe, quasi tranquilla, anche poco politicizzata per l'epoca. Con alcune compagne, avevamo già messo insieme un coro a cappella: il must erano le colonne sonore dei film "Il dio serpente" e "Giù la testa"; Martelli e Morricone, avrebbero approvato e il pubblico scolastico, applaudiva. Il top della trasgressione, le Muratti che credevo di nascondere ai mi...

cuscini

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Il cuscino è qualcosa che ti concilia con il mondo, il mio Lo abbraccio, lo accarezzo e lui mi coccola accogliendo pensieri, sogni e a volte anche lacrime. È  morbido, la mia testa tende ad affondare con vollutà, mi segue nei miei perenni movimenti notturni, assumendo le mie forme Lo agogno ogni sera, più di un innamorato.  Ora, invece, vorrei sapere chi inventa di proposito i cuscini di molti hotel: duri come pietre, che costringono a stretching notturno per sistemare il collo Avrei dormito come un sasso, ma invece mi sono ritrovata con due sassi sotto la nuca Lavoro extra per la mia fisioterapista Obbligata a consolarmi con un pain au chocolate  What else? Dieta, ovvio🙄