AI e "La piccola stanza tutta per me"
Ieri ho scritto alcune righe sulla incompiutezza delle case in cui ho vissuto. Come faccio sempre, di getto, come se invece di scrivere, parlassi: quelle che sono normali pause orali, diventano punteggiatura mentre scrivo. Come tutti, ho un mio modo, che non è metodo, ma mi si riconosce per quella tipica immediatezza
Però, ho voluto fare una prova e quelle righe, scritte di getto, sono passate a un app di AI e ciò che ne è uscito, postato nella #stanzatuttaperme. Lo scritto, perfetto grammaticalmente, è apparso sterilizzato, impersonale, come un tema copiato forse. Sicuramente se il breve testo, contiene la mia storia, non mi appartiene nellla stesura. Fine della prova, con voto decisamente insufficiente
Perché una cosa simile? Per curiosità, certo, ma per capire, soprattutto come mai troppe cose che mi capita di leggere ultimamente e non solo sui social, purtroppo, sembrano automatizzate: rendere il concetto non è semplice, per me è tutto intuito, percezione di errore, che mi fa avvertire un profondo disagio, lo stesso che ho provato ieri rileggendo anche le mie righe robotizzate.
I testi AI, possono avere una loro utilità: li uso quando voglio didascalizzare, magari un evento passato, senza incorrere in errori storici, rendendo la lettura immediatamente fruibile e veloce anche a chi non ne è abituato. In fondo le pagine social esigono velocità, immediatezza
Funziona bene, ma non benissimo, nello sviluppo di video e fotografie. Dovrò imparare meglio, perchè è cosa che mi piace, ma per quanto mi riguarda, è davvero tutto.
La #stanzatuttaperme, riprenderà ad esere un po' sincopata, fluida e per nulla sterilizzata, aperta ai miei virus dialettici
Ora, se qualcuno che ha letto, siete in molti, avesse notato questa differenza di stile, scusare la pomposità della frase, potrebbe farmelo sapere?
Grazie!
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