BUON NATALE E COSÌ SIA

Questo virus prenatalizio, ci ha annientati come strike al bowling. 
In fase di ripresa io, ma in default il compagno di vita, mi preparo a un Natale con figlia, genero, 5 siberiani e una terrier, con propositi di eleganza natalizia azzerati. Ogni volta che il mio sguardo incappa in uno specchio, sento risuonare la voce di mia mamma, ma anche della bisnonna, con cui sono cresciuta: " te sì una strolega". Una strega, una zingara. In effetti, i miei capelli hanno disperatamente bisogno di una sforbiciata, perché stanno vivendo una vita molto anarcoide, anche se ogni giorno cerco di dar loro un minimo senso artistico. Ci penseremo dopo. 
Ecco dopo Natale, anche gli incontri con le amiche, e parentado vario. Prendo appuntamenti, guardando il vecchio calendario, poi digitando sullo smartphone, un piede nel passato e la matita capacitiva nel futuro
Fra spese on line e ultimi regali, giocoforza ordinati su Amazon, vivo con relativa tranquillità questi giorni. Mi piace pensare di avere tutto sotto controllo e mi permetto lunghe ore di lettura. In realtà in questo periodo, me le concederei anche se avessi il caos totale sotto il naso ed è probabile sia così. La mia asocialità, sta raggiungendo livelli preoccupanti, mi isolo da tutto e mi bastano le chat o le brevi telefonate con le poche amiche che mi tollerano. Mi mancano, però, i caffè del pomeriggio con S., le battute e le disamine scorrettamente fantapolitiche, che sono un po' il leitmotiv dei nostri incontri: riprenderanno
Mi rifugio nelle pagine, spengo i rumori, cerco di dare senso ai miei errori, a certe scelte, decisamente stupide. Mi convinco che devo riprendermi, ho sempre fatte mie quelle vecchie parole del Che **...e se vale la pena lottare, io mi gioco anche l'ultimo frammento di cuore**. Il punto è tutto qui: varrà la pena? 
A dopo, a dopo il Natale che ci vorrebbe tutti più buoni e allora quei tutti fingono di esserlo, a dopo quando le luci scintillanti si spegneranno, e si vedranno le cose nella loro realtà. A dopo. 
Questo lieve, pigro procrastinare, rimandare, mi concede una sorta di pace: lo farò, domani, posdomani, in un altro giorno. Intanto mi raccolgo, mi do tempo per farlo. 
Fra una riga e l'altra
Fra un breve riflettere e un pensiero struggente

Buone feste e così sia












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