PENSIERI NOTTURNI
Dopo tre mesi, le riflessioni Inutile negare che fu il bisogno di cambiare, di fuggire da una realtà cui mi sentivo estranea, negarsi anche a certe situazioni familiari antipatiche, che mi convinse a seguire serenamente mio marito nei suoi trasferimenti. Certo, aveva obbligo di residenza, quindi era nella natura delle cose farlo. Non fu comunque facile. Lasciavo molto di mio, ma era un mio che andava rivissuto. Allontanarsi dal paese, significava soprattutto libertà, quella di poter essere me stessa. Così fu, in un percorso non semplice, ma soddisfacente. Ogni fuga, che sia infantile, adolescenziale, adulta, presenterà però il suo conto, che ritornerà per essere pagato. Ritorna il passato, si, sotto i suoi più vari aspetti e se in qualche caso si rimane fortemente destabilizzati, altrimenti si è più che attrezzati per affrontare il tutto, 41anni più vecchi, più forti A volte, mi sento osservata come una scimmia in uno zoo, ma so di farlo anch'io: guardo, sorrido, evito per q...